Matteo Salvini non incanti più nessuno

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Tra i personaggi politici più pittoreschi, indubbiamente troviamo lui: Matteo Salvini. Il capitano della lega è stato molto bravo a far scordare il suo passato. Tanto per citare un paio di esempi: quando cantava canzoncine poco carine nei confronti dei Napoletani, oppure quando i militanti del suo partito scrivevano sui muri “via i teroni dal Nord”.

Dichiarava che i leghisti non mirano alle poltrone. Di fatto, appena si è presentata l’occasione, si è buttato a capofitto nel governo del banchiere, poco importa se doveva sedersi vicino ai 5merdes e i criminali di Bibbiano. Per non parlare della Bergonzoni, quella che decantava il suo amore per la la Regione (Emilia Romagna), una volta silurata alle regionali, ha preferito la poltrona di Roma. Vogliamo mettere fare l’opposizione in regione in confronto dello stipendio Romano? Sono leghisti, ma non sono coglioni.

Ora l’ex ministro, che si era fatto immortale in mutande e appena appena alticcio al papeete (i gestori del locale, grandi amiconi di Salvini, sono attualmente indagati per evasione fiscale), sostiene che suo figlio si è fatto vaccinare per non spendere una marea di soldi in tamponi. Che tenero il capitano, va in televisione dichiarando la contrarietà alla punturazza, ma rimane al suo posto, insieme al banchiere, agli infami di Bibbiano e ai traditori del popolo 5 merdes.

Uomini d’onore si nasce, uomini senza dignità, anche.