non andare a votare è stato un errore

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Giorni fa da queste pagine, invitavamo i cittadini ad andare a votare, ma non per i soliti partiti di dx o sx, ma per qualsiasi partito, anche quello della gnocca se ci fosse stato. Il popolo ha praticamente disertato le urne, facendo vincere facile i preti e gli infami che da tempo hanno mandato in rovina l’Italia.

Quelli che solitamente votavano a destra, non hanno votato, perchè delusi dai vari capitani e burine vestite a festa, la destra più mendace della storia che in questo anno e mezzo ha fatto finta di fare opposizione. Va chiarito che non ci sono differenze tra destra e sinistra, sono tutti corrotti, dal primo all’ultimo. Come conta la matematica sulla pandemia, contano le percentuali dei voti, L’astensione ha portato ai pusillanime dello scambio di favori, una scusa per autocelebrarsi, indubbiamente una vittoria di Pirro, ma è pur sempre una vittoria.

Se 1000 persone vanno a votare e 1000 stanno a casa, i partiti storici prendono meno voti, ma nella percentuale resistono, vincono e governano. Se 1000 persone vanno a votare e altre 1000 fanno lo stesso votando tutto, tranne che per i delinquenti, le percentuali di partito diminuiscono. Facile da fare, molto più difficile da comprendere, altrimenti non staremo qui a spiegarlo. I partiti di sinistra da decenni sono sempre coesi, la maggior parte degli statali e dei raccomandati Italiani, in tasca ha la loro tessera, quando vengono chiamati all’ordine, rispondono. L’elettore di destra, quando è deluso, diventa rancoroso, vendicativo, quindi non va a votate.

Nel 1972  il movimento sociale Italiano, guidato da Giorgio Almirante, non proprio popolare in quel periodo, raccolse l’8,7% dei voti alla camera e il 9,2% al senato, dicono che i voti furono di protesta, è vero, ma almeno una parte del popolo ci provò a dare un segnale.

Le percentuali possono premiare con la maggioranza anche una coalizione che prende solo 3 voti, gli altri 2 dispersi, ma i 5 non pervenuti fanno la differenza.