Occupazioni delle stazioni. Sicuri che sia stato un flop?

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Chi più, chi meno, ieri ha sentito nei TG di regime e letto i titoli delle principali testate “zerbiniste” riguardarti le “occupazioni” delle stazioni Italiane. Tutti i servi del mainstream, professoroni di stirpe, politici venduti, hanno parlato di flop. Piccola parentesi: delle migliaia di persone che manifestano in tutta Italia e in tutto il mondo da settimane, queste merde non ne hanno mai parlato, dei pochi intimi di ieri, titoloni e tutto il resto.

I servi hanno parlato di flop? Siamo sicuri? Tutte le stazioni d’Italia, fin dalle prime luci dell’alba, erano blindate dalle forze dell’ordine, così è stato fino a sera. Se coloro che protestano contro la dittatura sanitaria fossero dei “leoni da tastiera” (così sono stati definiti dai soliti servi ignoranti televisivi), come mai è stata data tanta credibilità e attenzione, da impiegare anche agenti in età pensionabile per poter fare numero? E se gli organizzatori avessero preso per il culo lo stato con lo scopo di vedere come si sarebbero organizzati? Ovviamente a questa ultima ipotesi non ci credo, se alle stazioni ieri c’erano pochi irriducibili, lo si deve al giorno feriale e, ammettiamolo, beccare una condanna di tre mesi, non è mai piacevole, per chiunque. I ribelli servono incensurati, non schedati.

Rimane comunque la vittoria. Aver mobilitato un esercito di agenti in tutta Italia solo per un paio post sui social, significa solo una cosa: il popolo ribelle è credibile.

Sulla questione “occupazione” delle stazioni, la prossima volta consiglio di fare meno proclami, per esempio evitare le stazioni principali, andare in quelle periferiche e strategiche per i nodi ferroviari, ne bastano anche un paio per fermare tutta l’Italia.

Questa pagina è dedicata ad un eroe Lusitano, colui che inventò la guerriglia. Se vogliamo contrastare i venduti, ripassiamo la storia. Ieri intanto Machiavelli (voluto o no) ha trionfato.